Divise alberghiere perfettamente mantenute su gruccia nello spogliatoio di un hotel: giacche di sala, camicie bianche e grembiuli in ottimo stato

Come curare le divise alberghiere: guida di manutenzione

La divisa alberghiera è un investimento significativo per qualsiasi esercizio. Un set di divise per un team di 20 persone può rappresentare diverse migliaia di euro, e la vita utile reale di quell'investimento dipende in larga misura dal protocollo di manutenzione applicato. Una divisa ben curata può durare 2-3 anni in perfetto stato; la stessa divisa con una manutenzione carente può deteriorarsi in pochi mesi.

Questa guida spiega i protocolli di manutenzione specifici per ogni tipo di capo alberghiero, gli errori più frequenti che accorciano la vita utile delle divise e come organizzare il ciclo di lavaggio, asciugatura e conservazione per massimizzare l'investimento.

Protocollo di manutenzione delle divise alberghiere per tipo di capo: blazer in lavanderia, camicia a 40°C, grembiule a 60°C e berretto da cucina in sacchetto per il bucato

Perché la manutenzione della divisa conta oltre l'aspetto

Impatto sull'immagine: una divisa consumata, sgualcita o macchiata comunica trascuratezza all'ospite, indipendentemente dalla qualità del servizio.

Impatto sui costi: la sostituzione anticipata delle divise per deterioramento evitabile è una delle spese nascoste più frequenti nell'hôtellerie. Un protocollo di manutenzione corretto può raddoppiare la vita utile di una divisa, dimezzando il costo annualizzato di sostituzione.

Principi generali di manutenzione delle divise alberghiere

Lavare in base al tessuto, non allo sporco

Poliestere e misto poliestere-cotone (65/35 o 70/30): il tessuto più comune nelle divise di sala, reception e cucina. Regge bene il lavaggio a 40-60°C, la centrifugazione standard e l'asciugatrice a temperatura media.

Viscosa e misti con viscosa: comune nelle divise da spa. Richiede lavaggio a 30-40°C, centrifugazione delicata e asciugatura all'aria. La viscosa si restringe e si deforma con il calore eccessivo.

Lana e misti lana: per gilet e giacche di sala di alta categoria. Lavaggio a secco o a mano a 30°C al massimo. Mai in asciugatrice. Stirare con panno umido intermedio per evitare la lucentezza.

Bambù e modal: per divise da spa e benessere. Lavaggio a 30-40°C, centrifugazione delicata, asciugatura all'aria.

Trattare le macchie prima del lavaggio

Macchie di grasso sulle divise da cucina: applicare detersivo per piatti concentrato direttamente sulla macchia prima del lavaggio.

Macchie di salsa o alimenti sulle divise di sala: rimuovere l'eccesso con una spatola, applicare prelavaggio enzimatico.

Macchie di sudore su colletti e ascelle: applicare bicarbonato mescolato con acqua ossigenata prima del lavaggio.

Protocollo di lavaggio per tipo di capo

Giacche e blazer di sala

Frequenza di lavaggio: ogni 5-7 utilizzi in condizioni normali.

Metodo: lavaggio a secco per blazer con fodera strutturata. Il lavaggio in acqua può deformare irreversibilmente la struttura del capo. Per giacche senza fodera, lavaggio a 30°C in programma delicato.

Conservazione: sempre su gruccia con spallacci adeguati. Mai piegata. Le giacche conservate piegate per più di una settimana possono sviluppare pieghe permanenti.

Camicie e camicette di sala e reception

Frequenza di lavaggio: dopo ogni turno.

Temperatura: 40°C per misti poliestere-cotone standard. 30°C per camicie di cotone puro.

Stiratura: le camicie poliestere-cotone richiedono stiratura o vapore. Stirare leggermente umide facilita il processo.

Colletto e polsini: le zone di maggiore usura. Applicare prelavaggio al colletto prima di ogni lavaggio se c'è accumulo visibile.

Pantaloni di sala e cucina

Frequenza di lavaggio: ogni 2-3 turni per i pantaloni di sala; dopo ogni turno per i pantaloni da cucina.

Temperatura: 40-60°C per misti standard.

Piegatura e conservazione: piegati sulla piega del pantalone o appesi per l'orlo per mantenere la giusta caduta.

Grembiuli

Frequenza di lavaggio: dopo ogni turno.

Temperatura: 60°C per grembiuli molto sporchi. 40°C per tessuti più delicati.

Lacci e nastri: da verificare periodicamente. Un laccio sfilacciato degrada l'aspetto del grembiule.

Berretti e copricapo da cucina

Frequenza di lavaggio: dopo ogni turno.

Metodo: lavaggio a mano o in lavatrice a 40°C in sacchetto per il bucato per evitare deformazioni.

Conservazione: in posizione verticale, mai schiacciato sotto altri capi.

Il ciclo di rotazione: quante divise per persona

Camicia o camicetta: 3-4 per persona.

Pantalone: 2-3 per persona.

Giacca o blazer: 2 per persona.

Grembiule: 3 per persona.

Confronto di divisa alberghiera in buono stato vs divisa deteriorata con usura visibile, perdita di colore e cuciture in cattivo stato

Segnali che una divisa deve essere sostituita

Usura visibile del tessuto: zone lucide su gomiti, ginocchia o zone di sfregamento frequente. Pallini nelle zone di attrito nei tessuti misti.

Perdita di colore: scolorimento generale o localizzato per lavaggi eccessivi o scorretti. Particolarmente visibile nei capi neri e scuri.

Deformazione irreversibile: perdita della caduta o della silhouette originale.

Macchie permanenti: macchie che hanno resistito a diversi trattamenti e che sono visibili a occhio nudo.

Cuciture in cattivo stato: cuciture che iniziano ad aprirsi o sfilacciarsi, specialmente nelle zone di tensione.

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